Problem statement Torino vive attorno ai suoi fiumi, ma oggi il Po non è ancora pienamente valorizzato come spazio naturale, ricreativo e sicuro per la città. Correndo lungo le sue sponde abbiamo osservato frequentemente rifiuti, legname e altri detriti galleggianti trasportati dalla corrente. Questi materiali non rappresentano soltanto un problema estetico: possono accumularsi lungo le rive e in corrispondenza di ostacoli, interferire con attività come canottaggio, kayak, SUP e navigazione e, soprattutto durante le piene, essere trasportati e successivamente depositati sulle sponde. Una volta arenati, i materiali richiedono interventi di rimozione, degradano il paesaggio e, nel caso della componente organica, possono andare incontro a decomposizione. La presenza di rifiuti antropici rappresenta inoltre una pressione sull'ecosistema fluviale e rende più difficile immaginare il Po come uno spazio urbano realmente integrato con la natura. Il problema che abbiamo quindi individuato è l'assenza di un sistema continuo capace di individuare, intercettare e gestire i materiali galleggianti prima che si disperdano o raggiungano le sponde. La sfida è trasformare il fiume da semplice luogo in cui i detriti vengono trasportati ed in caso successivamente rimossi a un ambiente in cui questi materiali possano essere identificati, convogliati e raccolti in punti controllati, preservando la sicurezza della navigazione, il paesaggio e l'ecosistema fluviale.

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